Uno dei libri che consiglio solitamente ai miei studenti è “Io non ho paura” di Niccolò Ammaniti.

La storia di un gruppo di ragazzini che durante un’estate bollente nel sud Italia sono coinvolti, a causa degli adulti, in una storia di rapimenti e sequestri.

Consiglio la lettura di questo libro perchè la lingua usata, il registro, i dialoghi e la grammatica sono di facile comprensione e gli studenti possono anche guardare  il film tratto dal libro del regista premio Oscar Gabriele Salvatores.

Ora un po’ di pratica…

Guarda due volte l’intervista all’autore Niccolo Ammaniti fino al minuto 1,28 e rispondi alle domande

Level B1+

  1. Quanti romanzi ha scritto?
  2. Quando ha cominciato a scrivere?
  3. Che cosa ha studiato all’università?
  4. Come si chiamava il suo primo libro?
  5. In che anno è ambientato il libro “Io non ho paura”?
  6. Dove è ambientata la storia?
  7. Chi sono i protagonisti della storia?

Leggi le prime pagine del libro e completa l’esercizio con i verbi all’imperfetto

Stavo per superare Salvatore quando ho sentito mia sorella che urlava. Mi sono girato e l’ho vista sparire inghiottita dal grano che (coprire)………………………... la collina.
Non (dovere-io)…………………………….. portarmela dietro, mamma me l’avrebbe fatta pagare cara.
Mi sono fermato. (essere-io)………………………………. sudato. Ho preso fiato e l’ho chiamata. — Maria? Maria?
Mi ha risposto una vocina sofferente. — Michele!
— Ti sei fatta male?
— Sì, vieni.
— Dove ti sei fatta male?
— Alla gamba.
(fare-lei)……………………………….. finta, era stanca. Vado avanti, mi sono detto.
E se si era fatta male davvero? Dov’erano gli altri? (vedere-io)…………………………………. le loro scie nel grano. Salivano piano, in file parallele, come le dita di una mano, verso la cima della collina, lasciandosi dietro una coda di steli abbattuti.
Quell’anno il grano era alto. A fine primavera aveva piovuto tanto, e a metà giugno le piante erano più rigogliose che mai. (crescere-loro)………………………………….. fitte, cariche di spighe, pronte per essere raccolte.
Ogni cosa era coperta di grano. Le colline, basse, si susseguivano come onde di un oceano dorato. Fino in fondo all’orizzonte grano, cielo, grilli, sole e caldo. Non (avere-io)…………………………………. idea di quanto faceva caldo, uno a nove anni, di gradi centigradi se ne intende poco, ma sapevo che non era normale.

by Antonio & Silvia Celli, teacher @ilsasso.com  in Montepulciano, Tuscany

 

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Ripeti e pratica l’imperfetto qui

Passato prossimo o imperfetto: come si usano?

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